Il sistema immunitario: il suo rinforzo, oltre la vitamina C

sistema immunitario

Durante questi giorni di epidemia, molti si rivolgono anche a noi naturopati per sapere come rinforzare il sistema immunitario. Tra le prime cose, chiedono se la vitamina C serve. Vorrei allora approfondire questo argomento, premettendo che non sono un medico e di conseguenza non è della patologia COVID-19 che voglio parlare. Piuttosto, quello che mi interessa è evidenziare quali abitudini e pratiche quotidiane possono sostenere il nostro sistema immunitario. Infatti, il sistema immunitario non si rinforza dall’oggi al domani, ma richiede cura costante. Vorrei quindi dare dei consigli che possano essere validi sempre, indipendentemente dall’epidemia in corso. Poiché l’argomento è complesso, cercherò di essere il più concisa e chiara possibile. Chiedo quindi venia ai colleghi biologi per la superficialità con cui necessariamente dovrò trattare alcune parti.

Il sistema immunitario

Il sistema immunitario è l’esercito del nostro corpo. Come tanti piccoli soldati, le sue cellule pattugliano tutto l’organismo, attente alla presenza di allergeni, virus, batteri. Ma non solo. Come dei perfetti agenti segreti fanno sparire, ovvero fagocitano, cellule infette oppure che tendono ad “allargarsi”, invadendo spazi che non spettano loro. Le cellule tumorali per intendersi. Senza entrare eccessivamente nel dettaglio, possiamo distinguere, a grandi linee, due tipi di risposta immunitaria: la Th1 e la Th2. Mentre la prima è maggiormente diretta contro virus e batteri, la seconda caratterizza le allergie. Nella prima si usa la tattica della citotossicità, nella seconda si schierano gli anticorpi.

Per garantire delle buone difese, è necessario che entrambe le modalità di difesa siano efficienti.

I soldati del nostro sistema immunitario si allenano da quando sono nati a riconoscere i nemici: sebbene sono spietati con alcuni, ma mostrano tolleranza con altri, come ad esempio possibili antigeni presenti nel cibo. Nel corso del loro addestramento, le cellule che presentano la tendenza a reagire contro la madre patria, ovvero l’organismo, vengono eliminate. Tutto questo quando le cose vanno bene.

La vitamina C

Come possiamo garantire che i nostri soldati siano sempre in ottima forma e pieni di vigore? La prima risposta che viene in mente a molti è la vitamina C. L’acido ascorbico, conosciuto anche col nome di battaglia di vitamina C, è una vitamina che deve essere quotidianamente assunta con l’alimentazione. Sono moltissimi i cibi ricchi di vitamina C, dai kiwi agli spinaci, dai peperoni alle arance. E’ proprio agli agrumi che ci rivolgiamo, solitamente, quando vogliamo fare il pieno di vitamina C. O perlomeno così dovrebbe essere.

Integratori sì o no?

Spopolano, infatti, moltissimi integratori a base di acido ascorbico, in cui questo viene impacchettato, a volte insieme ad altri composti, in comode pastiglie o caramelle. Se, però, la vitamina C presente in un cibo entra a far parte di un fitocomplesso ricco e completo, la stessa cosa non si può dire per gli integratori. Sarebbe quindi meglio assumerla attraverso il cibo per due ragioni. La prima è che, come dice la parola stessa, il fitocomplesso è… complesso. Questo significa che, insieme alla vitamina C sono presenti moltissime altre molecole, che ne modulano l’attività e la biodisponibilità, rendendo più facile l’assorbimento da parte dell’organismo. La seconda è che, attraverso il cibo assumiamo non solo i micronutrienti e gli antiossidanti che sostengono il nostro sistema immunitario, ma anche le fibre che aiutano il nostro intestino, come vedremo tra poco.

Ma, indipendentemente dalla modalità di assunzione, la vitamina C può aiutarci a combattere le malattie? Ni. Nel senso che, di per sè, l’acido ascorbico non ha alcuna proprietà terapeutica e, se abbiamo già contratto il raffreddore, può accorciarne i tempi, ma “non ce lo fa passare”. E’ pur vero, però, che grazie alle sue proprietà antiossidanti, facilita il lavoro delle cellule del sistema immunitario, combattendo i radicali liberi, rinforzando gli epiteli contro i patogeni. Detto in altre parole, la vitamina C non è il proiettile che uccide il nemico, ma sostiene i soldati rendendo più agile il loro lavoro. (https://www.mdpi.com/2072-6643/9/11/1211).

Un sistema complesso

Ciò che mi preme maggiormente mettere in luce in questo articolo è la necessità di prendersi cura del nostro corpo quotidianamente e non solo quando suonano i primi campanelli di allarme. Questo perchè il nostro sistema immunitario e la sua efficienza sono influenzati da moltissimi fattori, di natura sia fisica che psicologica. Le ultimissime ricerche nel campo della PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), infatti, dimostrano come il sistema immunitario dialoghi intimamente con quello endocrino e quello nervoso. A loro volta, tutti reagiscono alle esperienze che viviamo quotidianamente.

Vi è mai capitato di arrivare a Natale sull’orlo dell’esaurimento psicofisico e passare le festività con la febbre? Oppure, mi rivolgo alle fanciulle, vi è mai successo di avere un ciclo irregolare durante periodi di stress particolarmente intenso? Oppure, ancora, avete per caso notato come la vostra allergia al polline può peggiorare quando siete sotto pressione? Tutto questo rimanda al concetto di terrreno e alla nostra personalissima modalità di reagire alla vita, tutti i giorni ( https://istitutonemi.com/2019/08/01/il-terreno-del-naturopata/).

Rinforzare le difese…

Abbiamo visto che il rinforzo del nostro sistema immunitario va ben al di là dell’assunzione della vitamina C e coinvolge moltissimi aspetti della nostra vita, compresa la nostra sfera psichica. Ecco perchè i consigli che mi sento di dare sono di natura diversa. In primis, curare l’alimentazione. Questo significa abituarsi a consumare cibi meno raffinati, freschi e di stagione, limitando prodotti ricchi di conservanti e additivi. Ricordiamoci che la percentuale maggiore del nostro sistema immunitario è concentrata nell’intestino, che deve quindi rimanere il più in forma possibile, evitando tutto ciò che può infiammarlo o aumentare la produzione di muco. In più, quest’organo è densamente popolato da microrganismi di ogni tipo, che collaborano con le nostre truppe per mantenere alte le difese. Ecco quindi l’importanza di consumare un’adeguata quantità di fibre, che non servono solo per facilitare l’evacuazione, ma nutrono anche i nostri graditi ospiti intestinali.

In ultimo, un consiglio meno scontato: ricordiamoci di ridere, di essere felici e di curare le nostre relazioni affettive. Ovviamente, questo passa anche dal contatto fisico. A questo proposito cito sempre lo studio dell’immunologo giapponese Hajime Kimata, che ha dimostrato come il contatto fisico e le effusioni contribuiscano a ridurre la risposta allergica. Spesso, però, vivere la vita con più serenità e gioia è più facile a dirsi che a farsi, specie in momenti come questi dove le preoccupazioni per il futuro sono moltissime. Non dimentichiamoci, però, che l’ansia e le paure deprimono il sistema immunitario, rendendoci più cagionevoli. Iniziamo, quindi, con piccoli passi: una breve meditazione quotidiana, prendersi cura di una pianta, passeggiare nei boschi, imparare a creare con le proprie mani… Piccoli obiettivi, piccole gioie, che portano momenti di luce nella nostra vita quotidiana.

…anche dopo l’epidemia

Personalmente, mi auguro che questo momento di crisi obblighi tutti quanti a rallentare e a riflettere. Facciamo tesoro delle preoccupazioni che caratterizzano le nostre giornate in questo periodo delicato e facciamo sì che ci spronino a cambiare il nostro modo di vivere, riscoprendo ritmi e abitudini più rispettosi di quelli imposti dalla Natura. Così come non ha senso mettersi a dieta a giugno per superare la prova costume, non ha altrettanto senso occuparsi nella nostra salute quando ci troviamo nel pieno di un’epidemia. Ecco quindi che il naturopata, come promotore della salutogenesi, può avere un ruolo chiave e prestare un grande servizio alla collettività.

Seminiamo l’abitutine di parlare di salute, non solo di malattie.

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