Gli oligoelementi: strumenti per riequilibrare il terreno

Abbiamo più volte sottolineato che il principale campo d’azione della naturopatia è la prevenzione primaria. In particolare, una grande attenzione viene dedicata al riequilibrio del terreno ( https://istitutonemi.com/2019/08/01/il-terreno-del-naturopata/). In questo senso, gli oligoelementi sono tra i rimedi più preziosi che possiamo utilizzare per mantenerci in salute.

Cosa sono gli oligoelementi?

La parola oligoelemento contiene in sè il prefisso oligos, dal greco “poco”. Questi, infatti, sono elementi richiesti in quantità minime, ma estremamente importanti per la corretta fisiologia della cellula e, di conseguenza, di tutto l’organismo. Parliamo di manganese, rame, cobalto, zinco… per solo citarne alcuni. Immaginiamo che i processi che avvengono all’interno di una cellula siano come gli ingranaggi di un orologio. Tutto deve avvenire in modo sincronizzato, armonico ed ordinato. I responsabili di questo lavoro così ben orchestrato sono per lo più gli enzimi. Questi sono delle molecole che garantiscono che le reazioni chimiche, che permettono alla cellula di lavorare in maniera efficiente, avvengano in tempi compatibili con la vita. Molto spesso gli enzimi, per funzionare correttamente, necessitano della presenza di vitamine ed oligoelementi che, in termini tecnici, sono definiti cofattori.

La salute parte dalle cellule

E’ facile quindi intuire che una carenza di oligoelementi possa rallentare l’attività degli enzimi e, di conseguenza, tutte le reazioni da essi catalizzate. Poiché la cellula è l’unità base del nostro organismo, va da sé che la nostra salute dipende, in ultima istanza, dal buon funzionamento cellulare.

Un corretto stile di vita e una dieta ricca di frutta e verdura garantisce, solitamente, il fabbisogno di oligoelementi. Tuttavia, l’impoverimento del suolo, alcune patologie, abitudini scorrette, lo stress e il nostro personale terreno ci predispongono alla carenza di questi preziosi minerali. In questi casi, può essere utile l’integrazione, affinchè si possa tornare al più presto in una situazione di equilibrio.

Oligoelementi e diatesi

Ma quando è necessaria l’integrazione? Solo quando si presentano dei sintomi? Gli oligoelementi possono sì essere usati per trattare alcuni disturbi (si pensi al bismuto per il mal di gola), ma sono soprattutto impiegati nella prevenzione.

Come fare a sapere quali sono quelli più adatti? In oligoterapia la persona viene analizzata secondo le sue caratteristiche fisiche, psichiche e mentali. Si presta attenzione a elementi come la tendenza a soffrire di disturbi acuti o cronici, a essere più stanchi al mattino o alla sera, la reattività emotiva agli eventi della vita ecc… In base a ciò che emerge, è possibile ricondurre la persona a una determinata diatesi. Con questo termine si indicano le predisposizioni allo squilibrio e alla malattia che ciascun terreno possiede, ma non necessariamente manifesta. Il dottor J. Ménétrier, padre dell’oligoterapia, individuò 4 diatesi fondamentali, ciascuna delle quali associata ad un maggiore consumo di determinati oligoelementi. Questi non devono venire a mancare, in quanto la loro carenza trasforma la predisposizione in sintomo.

Per dirla con le parole di Ménétrier:

“Una diatesi si situa tra la salute e la malattia, essa traduce uno stato di squilibrio che subentra all’equilibrio naturale e precede la lesione. Si tratta di una disfunzione che altera il funzionamento organico e che conduce progressivamento alla degenerazione”.

dott. J. Ménétrier

Oligoelementi e prevenzione primaria

Una volta identificata la diatesi e i “punti deboli” della persona, è possibile ricorrere agli oligoelementi per correggerla ed evitare che dallo squilibrio si passi quindi alla lesione. Se, per esempio, l’iper-reattività del nostro sistema immunitario ci predispone alle allergie, è possibile assumere il manganese per prevenire questi disturbi e, se sono già presenti, per lo meno mitigarli. Allo stesso modo, se siamo più sensibili alle infezioni e ci prendiamo ogni virus che passa, possiamo ricorrere al manganese-rame. 

L’oligoterapia può essere pertanto intesa come una cura costante del nostro terreno: così come un giardiniere amorevole sa quali sono le specifiche necessità delle sue piante e le cura prima che compaiano i sintomi di sofferenza, allo stesso modo possiamo fare noi con le nostre cellule.

Prendersi cura di sè, ma non da soli!

Sebbene gli oligoelementi siano rimedi sicuri e ben tollerati, anche in concomitanza con terapie farmacologiche, esistono casi in cui sono sconsigliati. Per questo motivo si scoraggia l’autoprescrizione e si consiglia sempre di rivolgersi al proprio naturopata di fiducia che, dopo un’attenta analisi, saprà sicuramente individuare il rimedio più adatto.

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https://istitutonemi.com/2019/10/22/infiammazione-cosa-puo-fare-la-naturopatia/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25726189

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