Vuoi diventare naturopata?

Cerchi una scuola di naturopatia?

Chi vuole diventare Naturopata si scontra con la difficile impresa di scegliere la scuola adatta: l’offerta è molto ampia e variegata e non sempre è facile orientarsi. Ecco alcuni criteri per aiutarti a scegliere quella giusta per te.

Monte ore

Il minimo raccomandato dall’OMS per la formazione in Naturopatia è di 1500 ore, di cui almeno 400 devono essere dedicate al tirocinio. Gli stessi requisiti minimi devono essere soddisfatti per poter accedere all’esame di Certificazione UNI 11491:2013 per gli operatori.

Nel panorama italiano non tutte le scuole garantiscono un monte ore minimo conforme. Se desiderate seguire un corso per cultura personale potete anche scegliere percorsi di durata inferiore, ma se volete diventare naturopati davvero preparati e idonei a richiedere la Certificazione UNI,
vi consiglio di orientarvi su proposte conformi alle linee guida dell’OMS.

Attenzione, alcune scuole comprendono nel totale anche il tempo previsto per lo studio individuale! Verificate sempre che il valore riportato corrisponda alle effettive ore di lezione e tirocinio e non includa anche quelle che dovreste passare sui libri a casa.

Basi scientifiche

Per diventare naturopata è necessario acquisire numerose competenze, che non si limitano alla conoscenza delle erbe officinali e dei rimedi. Intervenire sulla salute richiede di avere le idee chiare su come funzioni un organismo sano anche dal punto di vista scientifico, biologico e medico.

Se intendete diventare operatori, scegliere una scuola che offra delle solide basi scientifiche è fondamentale per lavorare con sicurezza nel proprio ambito di competenza. Inoltre è necessario a gettare le basi per il dialogo e la collaborazione con i medici, gli psicoterapeuti e le altre figure sanitarie, come richiesto dall’OMS e dal Parlamento Europeo.

Oltretutto, conoscere e saper argomentare il punto di vista della scienza permette di restituire al naturopata la credibilità che gli spetta, soprattutto in un periodo in cui le medicine non convenzionali sono dipinte più come stregonerie che come modelli salutistici degni di rispetto.

Medicine tradizionali

Il naturopata è una figura che abbraccia da una parte le nuove scoperte del mondo scientifico e dall’altra le antiche forme di cura. Conoscere le basi delle medicine tradizionali è fondamentale per la formazione di un operatore. Fornisce dei punti di riferimento per comprendere gli aspetti energetici dell’uomo, che la scienza occidentale non tiene in considerazione, e aiuta a osservare l’essere umano da un punto di vista più ampio. Diventare naturopata significa infatti imparare ragionare secondo un nuovo paradigma, che permetta di individuare i punti di contatto tra le manifestazioni fisiche e il vissuto esperienziale. Le medicine tradizionali aiutano a sviluppare il ragionamento analogico, la capacità di osservazione e di analisi, per approcciare all’utente in modo realmente olistico.

Attività di laboratorio

Si dice che la pratica renda perfetti. Questo aspetto è molto importante, anche se spesso trascurato dalle scuole. Conoscere la teoria non basta a diventare naturopata. E’ necessario fare molta esperienza per condurre con abilità un colloquio, come anche per effettuare un’analisi della persona e individuare i fattori di squilibrio, proponendo un intervento adeguato e su misura. La pratica del laboratorio consente di prendere confidenza con gli strumenti di lavoro e di acquisire sicurezza e fiducia nelle proprie capacità di analisi, facendo pratica sotto la supervisione di un naturopata esperto.

Attenzione! Diverse scuole vantano sulla carta laboratori che nella realtà non vengono mai attivati o in cui gli allievi sperimentano da soli, senza nessun docente a correggere eventuali errori.

Tirocinio in sede

Il tirocinio è un altro elemento di importanza fondamentale per diventare naturopata, ma molto spesso l’allievo è abbandonato a sé stesso. Parecchie scuole si limitano a richiedere la certificazione delle ore di tirocinio da parte del responsabile, senza verificare l’effettiva idoneità del percorso. Come insegnante ho incontrato molti allievi che hanno fatto tirocinio riordinando scaffali, senza fare nessuna esperienza come naturopati e tanti sono gli studenti che non sanno proprio a chi rivolgersi per fare pratica.

Un tirocinio svolto bene può arricchire la preparazione di un naturopata, facilitandone l’inserimento nel lavoro. Offrire un tirocinio in sede permette alla scuola di supervisionare da vicino la crescita professionale dei suoi allievi.

Supervisione

Anche la supervisione è importante, soprattutto per chi muove i primi passi nel mondo del lavoro. Permette di valutare il proprio operato con un esperto, mettendo in risalto gli interventi efficaci e gli eventuali errori, con indicazioni chiare su come correggerli. In questo modo il neo-naturopata acquista fiducia e sicurezza e ha sempre un punto di riferimento a cui rivolgersi quando si trova in difficoltà.

La supervisione compare molto raramente nel piano formativo delle scuole. E’ poco redditizia e porta via molto tempo, soprattutto quando gli allievi sono tanti, tuttavia vi assicuro che la sua importanza, dal punto di vista lavorativo, non è trascurabile.

Certificazione della scuola e accreditamento

La naturopatia è una professione non riconosciuta dallo stato italiano. Nessuna scuola, accreditamento o certificazione può in alcun modo dare riconoscimento al titolo di naturopata. Gli accreditamenti regionali riconoscono la scuola come ente formativo, ma non danno maggiore validità alla qualifica rilasciata.

La sola certificazione attualmente in grado di garantire la qualità del naturopata è la norma UNI 11491:2013. Non rientra nell’iter di formazione, ma può essere richiesta dall’operatore dopo almeno 1 anno di esperienza lavorativa dimostrabile. Per questa ragione noi abbiamo scelto di offrire un percorso di studi che prepari i nostri allievi al livello richiesto dalla norma. Offriamo inoltre la possibilità di prestare servizio documentato presso lo sportello dell’Istituto NeMI, anche dopo il tirocinio obbligatorio, in modo da possedere tutti i requisiti necessari ad accedere e superare l’esame.

Orientamento della scuola

Oltre al tipo di corsi trattati è importante valutare anche come sono trattati. L’insegnamento della naturopatia non è normato, pertanto ogni scuola è libera di impostare il proprio modello formativo. Ci sono istituti che mettono al centro la psicosomatica, altri che si fondano sulla medicina di Hamer. Alcuni puntano sull’omeopatia (che in Italia è, per legge, di pertinenza esclusiva del medico), altri sugli aspetti filosofici delle medicine tradizionali… La scelta è davvero ampia.

Non trascurate l’importanza dell’orientamento della scuola, perché influenzerà il contenuto dei corsi e il modo e la profondità con cui verranno trattati i vari argomenti. Cercate un indirizzo che vi corrisponda e che vi insegni a ragionare con la vostra testa, invece di spingervi a seguire una dottrina.

Per quanto riguarda l’Istituto NeMI, la nostra parola magica è integrazione, pertanto il nostro orientamento unisce i fondamenti delle medicine tradizionali con le nuove scoperte della biomedicina. In questo modo fondiamo i nostri insegnamenti su un sistema di pensiero integrato, che rispetta sia l’approccio energetico tradizionale, sia quello biologico scientifico.

Costi

Anche per quanto riguarda i costi il panorama italiano è quanto mai variegato e rispetta le regole del mercato, in cui qualità e basso costo vanno raramente a braccetto. Se volete diventare naturopati investite nella vostra formazione, non ve ne pentirete. Meglio spendere di più per un buon servizio, che risparmiare e non essere poi preparati e seguiti come si deve. Non limitatevi a valutare i corsi, tenete in considerazione anche altri aspetti come l’efficienza della segreteria, la disponibilità dei docenti e del dirigente didattico, la possibilità di personalizzare il vostro percorso e di essere valorizzati nelle vostre attitudini.

Essere naturopati richiede una grande responsabilità, prima di tutto verso i nostri utenti. Inoltre, essendo una professione non regolamentata, siamo esposti a molti rischi che vanno dall’abuso di professione allo screditamento della categoria da parte dei media. Una preparazione seria tiene conto anche di questo e investe per dare ai suoi allievi la migliore preparazione teorica e pratica: questo richiede passione, dedizione e impegno.

Che valore ha questo per voi?

Per approfondimenti:

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