Alimentazione stagionale: perché è importante

Avete mai provato a camminare in costume da bagno sulla neve? E a sdraiarvi su una spiaggia sotto al sole di agosto indossando un bel maglione di lana, la sciarpa e i guanti? E’ sicuramente un paragone estremo ma, per quanto mi riguarda, mangiare frutta e verdura non di stagione rappresenta un controsenso simile!

Madre Natura da sempre è estremamente generosa con noi. Ci dona i suoi frutti e mette a nostra disposizione una vera e propria dispensa a cielo aperto, da cui dipende la nostra sopravvivenza. La Natura possiede una grande intelligenza per cui ci offre tutto ciò di cui il nostro organismo ha bisogno in un determinato periodo dell’anno: rende disponibili gli alimenti giusti con i nutrienti giusti, nel periodo in cui occorrono maggiormente. Ecco perché determinati frutti o ortaggi crescono e maturano in autunno piuttosto che in inverno, e così via.

Tutto è organizzato secondo dei ritmi ben precisi che riguardano la ciclicità naturale delle stagioni e dell’alternarsi del buio e della luce. L’essere umano si è adattato sulla terra sviluppando un proprio orologio biologico, il quale, oltre a definire aspetti come il ritmo sonno-veglia, le secrezioni ormonali ecc, riguarda anche la sua alimentazione in rapporto al clima e alle stagioni. Sicuramente la Natura non sbaglia e questo ci fa comprendere quanto sia importante consumare cibi freschi e nel periodo adeguato.

Inoltre rispettare la stagionalità ci permette di assaporare frutta e ortaggi di gran lunga più gustosi e saporiti, oltre che più profumati ed aromatici. Troveremo quindi maggiore piacere nel consumarli, e chissà che diventi anche più semplice farli apprezzare dai bambini.

Rispettare la stagionalità non prevede il consumo di energia aggiuntiva per la crescita e la maturazione dei vegetali, quindi, questi ci costeranno di meno. Inoltre, l’utilizzo di fitofarmaci è decisamente inferiore e, se parliamo di ortaggi e frutta realmente biologici o biodinamici, la presenza di questi additivi risulterà quasi nulla. Ancora meglio se ci rivolgiamo a piccoli produttori locali, prediligendo quindi prodotti a km 0. Un tir che attraversa l’Europa per portare pomodori chiusi in celle frigorifere, o un aereo carico di frutta esotica che da un altro continente giunge fino a noi, hanno sicuramente un notevole impatto ambientale in termini di inquinamento da trasporto. Anche se si tratta di alimenti provenienti da Paesi o continenti in cui in quel dato momento sono di stagione, la freschezza e le vitamine al loro interno non saranno più le stesse a causa dei giorni di viaggio e delle temperature all’interno delle celle in cui sono conservati durante il trasporto.  

Consumare frutta e verdura stagionale rispetta maggiormente l’ambiente anche perché, per far crescere ad esempio zucchine o peperoni in inverno, occorrono serre molto riscaldate ed illuminate sprecando quindi una grande quantità di energia, spesso proveniente da combustibili fossili che, come ben sappiamo, rappresentano la principale causa dell’inquinamento atmosferico e fonte di inquinanti nocivi per l’ambiente e la nostra salute.

Credo dunque che tutte queste motivazioni siano più che sufficienti per comprendere quanto sia importante essere pazienti ed aspettare qualche mesetto per assaporare la frutta e la verdura che preferiamo. Inoltre non dobbiamo dimenticare che spesso è proprio l’attesa a rendere le cose più piacevoli e a farci apprezzare maggiormente un bel cestino di fragole fresche al momento opportuno.

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