L’importanza del dolore

Quanto siamo capaci di resistere al dolore? Non intendo, beninteso, un dolore eccezionale, come quello che può presentarsi in alcune patologie, ma quei piccoli tanti disturbi che costellano la nostra vita quotidiana. Nella mia esperienza, ho notato nella stragrande maggioranza delle persone una sempre minore capacità di sopportare il disagio, ricorrendo quasi immediatamente a un farmaco per mettere a tacere il dolore. Hai mal di testa? Ibuprofene. Hai dolori da ciclo? Idem. Hai mal di stomaco? Antiacido. E così via, senza chiedersi se ci sia una causa a monte e se ci sia un’alternativa correttiva e non un semplice “cerotto” che mettiamo ogni volta che stiamo male, per poi tornare alla vita di sempre.

Su questo tema mi sembra di poter parlare con cognizione di causa. Da “emicranica con aura” so bene cosa vuol dire essere assillati dal dolore, togliendoti le energie e la voglia di fare le cose che ami (figuriamoci quelle che piacciono meno!). Se però, fatte tutte le analisi del caso, non si trova una causa organica, è necessario fare una scelta: o affidarsi ai farmaci a vita oppure andare a fondo del problema e scoprire le cause sottili che si scaricano sul fisico. Da innamorata della naturopatia quale sono, la mia scelta è stata ovvia. Gli studi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI) stanno chiarendo come la sfera psichica, intesa come emozioni, rapporti sociali, relazioni personali ecc… influisce sullo stato di benessere. Ecco dunque che cercare di migliorare una problematica fisica, mi ha portata alla scoperta delle difficoltà che stavano dietro di essa. Il percorso può essere più o meno lungo, a tratti faticoso, perchè diventa necessario prendersi la responsabilità del proprio modo di agire e di pensare, ma alla fine il risultato è permanente. Anche quando l’emicrania si ripresenta, ho sempre degli strumenti in più per comprendere la situazione e poterla gestire con i rimedi naturali. Se poi il dolore diventa davvero limitante posso sempre ricorrere ai farmaci, ma rimane l’ultima scelta.

Questo articolo non intende assolutamente sminuire l’importanza dei farmaci, soprattutto quelli impiegati per lenire il dolore. Perciò, ricordo che il naturopata agisce in pre-patologia dove le condizioni fisiche non sono ancora eccessivamente compromesse e dove quindi è più facile gestire anche il dolore. Ecco perchè vale la pena accogliere e comprendere il disagio e la sofferenza fisica alle prime avvisaglie, senza silenziarli con i farmaci, perchè ci permette di trovare le vere cause del nostro dolore, che possono essere nel nostro stile di vita, nelle nostre abitudini quotidiane, nella nostra alimentazione oppure nelle nostre relazioni. Se lo intendiamo in questi termini, il percorso naturopatico non è solo un modo per utilizzare rimedi naturali al posto dei farmaci di sintesi, ma una vera e propria occasione per conoscere meglio noi stessi.

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