Guai a perdere il sonno!

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L’importanza del sonno

Il sonno, inteso come riposo completo delle funzioni cerebrali e fisiche, è un momento fondamentale per la nostra salute, così come lo sono la nostra alimentazione, il nostro respiro ed i nostri pensieri.

La scienza ci dimostra da anni quale sia l’importanza di un ritmo sonno – veglia regolare e quanto questo influisca sui nostri processi metabolici essenziali per la salute.

La stanchezza cronica, la difficoltà di concentrazione e di attenzione, sono solo una piccola parte dei segni legato alla carenza di sonno, che può portare fino alla depressione, all’obesità al diabete, al cancro.

Con il sonno ci rigeneriamo, è come se mettessimo in carica delle batterie e le rendessimo nuovamente disponibili per il successivo utilizzo.

Purtroppo però, non può esserci un adeguato sonno, se il corpo viene mantenuto in uno stato di continua attività, di continuo lavoro mentale, di continue tensioni.

Ciò deriva anche dalla stanchezza delle elaborazioni di calcolo e di pensiero, e da continue stimolazioni che, attraverso i nostri organi di senso, arrivano al nostro cervello impedendogli di fermarsi.

Uno studio recente, dell’Università Medica di Friburgo in Germania, sta svolgendo importanti ricerche per comprendere meglio la correlazione tra sonno e disturbi della salute. Ciò che è emerso fino ad ora, studiando i benefici del sonno, è che: il cervello è in grado di memorizzare, codificare, apprendere nuove informazioni ricevute ed aumentare quindi la sua plasticità neurale, inoltre aumenta la capacità adattiva ambientale e sociale.

Regioni diverse del cervello, rispondono diversamente alla carenza del sonno: la aree che maggiormente ne risentono sono quelle relative alla concentrazione ed alla risoluzione dei problemi, all’apprendimento.

Cosa accade quando manca il sonno?

Soffre il sistema cognitivo, la capacità di mantenere i ricordi, elaborare le informazioni e prendere decisioni, le emozioni sono accentuate, si è più irritabili, aggressivi ed è più facile lasciar spazio a stati depressivi, il tempo di reazione a stimoli esterni subisce un rallentamento (assimilabile ad un’assunzione alcolica).

Aumenta la sensazione algica cronica, in particolare riferimento al dolore articolare e muscolare.

Si ha una maggiore tendenza all’accumulo di grassi.

E gli stimoli sensoriali che giungono dall’esterno?

Le fonti luminose notturne, ingannano il nostro organismo, interrompendo la normale produzione di melatonina; in particolare le luci più dannose sono prorpio quelle che provengono dai dispositivi più vicini a noi quali smartphone, tablet, tv, computer.

Secondo uno studio comparso su Current Biology, l’aumento del numero di ore di esposizione alla luce artificiale, può inficiare la forza muscolare e scheletrica, la densità ossea ed addirittura interferire con l’indice glicemico; la buona notizia è che sono condizioni potenzialmente reversibili.

In aggiunta a ciò va detto che è stato dimostrato un aumento dell’espressione dei geni associati con l’infiammazione, l’eccitabilità del sistema immunitario, il diabete…per una diminuzione anche solo di un’ora di sonno, da 7 a 6.

In sintesi possiamo dire che DORMIRE POCO aumenta il rischio di malattie cardiache e di cancro, danneggia il cervello arrestando la sintesi di nuove reti neurali, contribuisce alla predisposizione di alterati stati metabolici, porta ad invecchiamento precoce ed aumenta la sensibilità ai dolori muscolo scheletrici.

Imparare a dire stop

Se ci fermassimo ad analizzare ciò che realmente ci impedisce di avere un adeguato riposo notturno, potremmo accorgerci che in fondo siamo continuamente sottoposti ad un lavoro mentale che si perpetua in modo quasi sfiancante a causa di preoccupazioni lavorative, relazioni sociali, eccessivi stimoli ambientali, dispositivi artificiali…etc. Ancora una volta siamo noi la causa dei nostri disagi….quindi?

Dobbiamo imparare a dire basta, spegnere i cellulari e staccare la spina. In questo senso, una passeggiata all’aperto, attività sportive come il nuoto, le tecniche di rilassamento e mindfulness possono essere di grande aiuto

Per approfondimenti:

https://istitutonemi.com/2019/10/10/lo-stress-tra-luoghi-comuni-e-verita/

https://www.humanitas.it/sintomi/insonnia

http://www.mondino.it/disturbi-sonno-sintomi-diagnosi-cure-terapie/

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